La stampa digitale tessile sta
riscontrando un forte interesse: ad AVANTEX (Francoforte maggio 2002)
è stata dedicata un'intera sessione tra i vari convegni ed una tavola
rotonda specifica.
A novembre è programmato un corposo seminario work shop a Mulhouse,
sempre dedicato alla stampa digitale.
Questa tecnologia è stata oggetto di una vasta attività di ricerca e
di un messa a punto che dura da molto tempo, ma solo recentemente si
è assistito ad un'accelerazione che sta portando a risultati
effettivi e che comunque impone un ripensamento critico della
tecnologia di stampa e del suo futuro.
La prima considerazione da fare
riguarda lo scenario generale del settore tessile, caratterizzato
dalla deriva delle produzioni tessili verso l'Asia, con la conseguente
riduzione delle dimensioni dei singoli lotti lavorati in Europa
occidentale: i costi, per la stampa realizzata con mezzi
convenzionali, crescono esponenzialmente al ridursi delle dimensioni
stesse.
La crisi economica ha poi causato una
maggior personalizzazione dei disegni da stampa, per lotti più
piccoli.
La crescita ciclica della domanda di tessuto stampato, legata alla
moda, non si è più verificata a partire dalla fine degli anni '80.
La crisi della domanda di articoli stampati ha prodotto forti
cambiamenti nell'industria: il prezzo degli articoli stampati è
caduto e l'industria si è spostata verso mercati a basso costo del
lavoro.
In termini mondiali, negli ultimi anni, la quota di tessuto stampato
è diminuita di circa il 5% all'anno.
Molte imprese di stampa hanno chiuso in Europa e nel Nord America.
La situazione odierna più tipica è
quella di ordini di tessuto stampato inferiori ai 1.000 m.
Molti stampatori sono stati indotti a riconsiderare il loro modo di
produrre; questo ha portato ad una maggiore differenziazione dei
prodotti:
- trend verso disegni più originali
ed esclusivi, offrendo prodotti differenziati sia per il disegno
che per la tipologia del tessuto,
- più piccole dimensioni dei lotti;
i prodotti moda cambiano seguendo le stagioni; spesso si possono
avere 5-6 cambi in un anno.
| Anno metri |
disegno metri |
colore colore |
disegno |
| 1990 |
3800 |
1600 |
2,4 |
| 1992 |
3700 |
1400 |
2,6 |
| 1994 |
3600 |
1300 |
2,8 |
| 1996 |
3100 |
1000 |
3,1 |
| 1998 |
2800 |
800 |
3,5 |
Evoluzione delle dimensioni dei
lotti e dei colori di stampa
La stampa a getto d'inchiostro è
stata adottata per ridurre i costi di stampa per le campionature e per
la stampa delle cartelle.
Ma è aumentato anche l'impiego di macchine di grande formato per la
produzione di bandiere, stendardi e per i tessuti destinati
all'abbigliamento sportivo.
La spinta è di natura economica: per piccole lunghezze il costo a
metro della stampa a getto è minore di quello della stampa
tradizionale.
Le teste di stampa usate nella tecnologia a getto sono piezoelettriche
e termiche (DOD=drop on demand) ed hanno subito un forte sviluppo
sulla spinta dell'evoluzione delle teste per le stampanti da ufficio.
Si possono analizzare alcune specifiche fisiche e chimiche per lo
sviluppo della tecnologie e delle sue prestazioni.
All'inizio la tecnologia si basava su
coloranti solubili in acqua, come i reattivi e gli acidi.
Sono stati sviluppati poi inchiostri che si basano su pigmenti
insolubili (con o senza fissativi) o d'inchiostri; l'impiego di
coloranti dispersi è più difficile.
Si nota anche lo sviluppo d'inchiostri con dispersioni specifiche per
particolari teste di stampa.
Con l'impiego degli inchiostri basati su dispersioni si aggiungono
delle difficoltà tecniche, per il fatto di dover produrre una
dispersione d'inchiostro sub-micromica, con buone prestazioni ed
adatta a diverse teste da stampa.
Ed è in questa area che ci potranno essere le applicazioni più
importanti per il tessile tradizionale.
La possibilità di cambiare il
disegno rapidamente diventa un prerequisito per lo stampatore moderno:
la lunghezza da stampare diventa sempre più corta.
Tutto questo condiziona lo stampatore per quanto riguarda i costi, che
crescono sempre più.
È quindi strategicamente importante la riduzione del costo della
campionatura per ogni disegno e per ogni colore.
Per ogni colore differente e per ogni disegno differente è necessario
un singolo qudro o cilindro; la realizzazione di ognuno di questi
oggetti è costosa e richiede un tempo notevole.
Oltre metà del tempo totale di produzione è speso nell'incisione e
nella campionatura.
Inoltre lo stampatore si prende un rischio notevole perché solo il
40-60% di un nuovo disegno genera produzione in quantità sufficiente
a coprire i costi.
Con le lunghezze del tessuto da stampare sempre più limitate i
fermo-macchina crescono e così è sempre più difficile coprire i
costi di produzione con i primi ordini.
Una soluzione per minimizzare i costi legati alla campionatura è
quello di eliminare completamente i quadri ed i cilindri dalla fase di
campionatura.
Questo risultato è stato raggiunto sviluppando il processo della
stampa digitale.
Questa tecnologia soddisfa alcuni criteri:
- ottenere risultati equivalenti tra
le tecniche innovative e quelle convenzionali,
- semplicità,
- affidabilità,
- riduzione al minimo della
manutenzione,
- risultati riproducibili nella fase
di stampa vera e propria,
- riduzione dei costi.
La stampa digitale più promettente
è quella a getto d'inchiostro.
Comunque era necessario uno sviluppo notevole di questa tecnologia per
convertirla da apparato essenzialmente da ufficio a strumento che debba
lavorare in un ambiente industriale, come quello tessile.
E sono necessari altri sviluppi.
La stampa getto d'inchiostro sta cercando di incrementare le proprie
applicazioni nell'industria tessile, dove mostra vantaggi nell'ambito
della campionatura e più ancora in quello della produzione di piccoli
lotti di tessuto, per bandiere e stendardi, ed applicazioni nello
sport.
Le prestazioni (velocità di stampa) dell'ink jet sono aumentate e le
possibilità di lavorare prodotti finisti sono aumentate. La
tecnologia può essere impiegata per produrre indifferentemente
articoli differenziati ed unici.
Disegni che non possono mai essere realizzati nella normale produzione
della stampa possono essere fatti.
Ad esempio, nei sistemi normali di stampa il numero di colori
utilizzabili è limitato; nel sistema a schermi rotanti non si
superano i 24 colori, nel sistema a tavola automatica si aumenta
questo numero, ma si rimane sotto il 40.
Con l'ink jet non c'è limite al numero di colori utilizzabile.
Il fatto che gli schermi non siano necessari dà maggior flessibilità
nella messa a punto dei nuovi disegni.
L'insieme è molto compatto e si può realizzare un processo del tuitto industriale su scala ufficio.
Questo ha notevole presa sul distributore dove la possibilità di
personalizzare il vestito per ilo cliente.
I margini economici nella stampa classica sono modesti, ma la
riduzione dei costi è fondamentale. In questo senso la stampa a
getto d'inchiostro presenta dei vantaggi:
Tutti quelli che usano la stampa a
getto lo fanno per motivi tecnici: i costi sono comunque decisivi.
Nella stampa tradizionale sono alti i
costi d'investimento e sono bassi i costi operativi. Nella stampa a
getto la situazione è opposta.
Nel primo caso i costi unitari (costi/m2) decrescono notevolmente con
le dimensioni del lotto in lavoro. Nella stampa a getto i costi sono
praticamente costanti.
Esiste una lunghezza di tessuto in stampa alla quale i due costi sono
gli stessi, ovvero, in ogni situazione, esiste un preciso break-even
(legato al sistema di costi dello stampatore, della qualità ecc.).
Per cercare un'applicazione
conveniente dell'ink-jet, per campionature e per produzione, si deve
poter riprodurre le caratteristiche del prodotto finito volute sul
tessuto lavorato tradizionalmente:
- riproduzione del colore, il colore
deve essere vicino al colore perfetto,
- la mano del tessuto, lo stesso
tessuto e lo stesso processo di finissaggio per i campioni e per i
prodotti,
- le proprietà di solidità devono
essere le stesse per i due campioni.
In alcuni casi si può adoperare la
carta o del tessile spalmato: in quel caso le caratteristiche di
solidità devono essere valutate a parte.
Sono stati sviluppati inchiostri
adatti alla stampa a getto ed anche la strada in cui il colorante si
fissa alla fibra.
Molte delle caratteristcihe di
solidità sono legate al particolare cromoforo del colorante o del
pigmento ed al metodo in cui il colorante si fissa alla fibra; la
perdita di solidità dipende dalla rottura del legame colorante-fibra
o dalla rottura del cromoforo stesso.
Nella stampa tradizionale la scelta
del colorante usato per colorare un substrato dipende soprattutto da:
- richieste sull'uso finale del
tessuto,
- tipo di fibra,
Se l'impiego finale è quello della
stampa a getto oi criteri per la scelta dei coloranti sono gli stessi
adottati per la stampa trradizionale.
La stampa digitale è un'opportunità
per l'industria tessile, infatti è una tecnologia:
- flessibile,
- ecologica,
- creativa,
- consente di realizzare più
collezioni,
- si può personalizzare,
- produce alta qualità,
- piccole quantità,
- buoni tempi di consegna,
- buoni costi per lo sviluppo,
- riduzione degli stock,
- buona riproducibilità,
- rapidità per arrivare sul
mercato,
I principali limiti per la stampa
digitale riguardano la gamma di colori e le prestazioni in termini di
velocità. La stampa digitale è su certe prestazioni e ci rimarrà.
Miglioramenti ci si possono aspettare, ma di tipo incrementale.
La stampa digitale ha un notevole
impatto sulla riduzione dei costi:
- stampa dei campioni e di piccoli
lotti,
- sviluppo del prodotto,
- assenza dei cilindri,
- assenza di scarti,
- assenza di tempi di fermo delle
macchine,
- perfetta riproducibilità degli
ordini da un periodo ad un altro.
Condiziona anche l'efficienza del
processo:
tempo d'arrivo sul mercato,
- sviluppo del progetto,
- just in time – stampa solo degli
ordini,
- campioni stampati da settimane a
giorni,
- comunicazione elettronica dei
dati.
L'impatto della stampa digitale è
tale da creare una nuova domanda, perché consente una maggiore
flessibilità nello sviluppo dei prodotti, un maggiore dettaglio del
disegno ed anche la realizzazione di disegni con maggiore complessità,
tanto da fovorire una sorta di personalizzazione di massa;
Inoltre la produzione è
essenzialmente ecologica e trova spazi notevoli per adattarsi a leggi
più restrittive, senza problemi di scarichi acquosi, non ci sono i
cilindri da lavare, non ci sono scarti di coloranti.
= Ecological Impact
Le sfide riguardano:
- il tempo necessario per arrivare
sul mercato,
- il tempo di consegna,
- la produzione con sistemi
ecologicamente corretti,
- l'aumento dei disegni e delle
variazioni dei colori,
- l'aumento del numero di
collezioni,
- la maggiore qualità richiesta,
- la migliore efficienza (per quanto
riguarda i costi).
Una risposta a tutte queste esigenze
può essere oggi quella del ricorso alla stampa digitale.
Oggi sono proposte tre differenti tecniche di stampa Ink Jet:
- Continuous (CIJ)
- DOD – Piezo (PIJ)
- DOD – Thermo (BubbleJet) (TIJ)
I segmenti produttivi già oggi
interessati direttamente alla stampa digitale oggi sono:
- bandiere e stendardi, tessili per
interni e decorazione,
- tappezzeria,
- cravatte,
- abiti e moda,
- auto.
I soggetti ed i temi decisivi per lo
sviluppo della stampa digitale riguardano:
- il mercato (il consumatore),
- il modello di impresa,
- l'hardware,
- la gestione dei flussi,
- il substrato tessile,
- il finissaggio,
- i coloranti ed i pigmenti,
- l'ambiente,
- il software e la gestione del
colore.
I coloranti
Ci sono numerosi produttori di
coloranti per stampa digitale, CIBA, BASF, DYSTAR, ECS, CHT, DUPONT;
riguardo a questi argomenti i temi di discussione riguardano:
- coloranti ottenibili,
- reattivi,
- acidi,
- dispersi,
- pigmenti,
- transfer…
Il cliente ha un'ampia possibilità
di scelta.
Riguardo ai coloranti:, gli argomenti
di discussione sono:
- le richieste di qualità elevate,
- la progettazione speciale per la
stampa digitale,
- il color space (ampiezza,
estensione…),
- le sfumature (matching) con
coloranti convenzionali,
- le esigenze di solidità.
La scelta dei coloranti dipende da:
&Mac183; substrato,
&Mac183; tipo d'applicazione,
&Mac183; numero dei colori usati,
&Mac183; numero dei coloranti usabili,
&Mac183; coloranti dipendenti e non-dipendenti.
La proposta delle stampanti (le
macchine) è molto ampia; vengono proposte in particolare le macchine
da stampa, da:
- Mimaki,
- Mutoh,
- Roland,
- Nur,
- RasterGraphics,
- DPS,
- Encad,
- DuPont,
- Zimmer,
- Reggiani.
Le teste di stampa sono proposte da:
- Epson,
- Xaar,
- Aprion,
- Spectra,
- HP,
- Lexmark,
- Canon.
Altri componenti importanti per la
tecnologia di stampa sono:
Il server PC,
Gli alimentatori,
gli arrotolatori,
gli essiccatoi,
i sistemi di riscalamento.
Scelta dell'hardware.
La scelta della stampante dipende
dalle esigenze dell'utilizzatore:
- deve consentire di stampare sui
substrati normalmente impiegati,
- supportare i coloranti scelti,
- Lavorare in modo fluido ed
affidabile per 10-16 ore al giorno,
- sia supportata da personale
interno ed esterno con un know-how sufficiente.
Parametro importante è la velocità
della stampante:
l'alternativa è quella tra una stampante veloce e costosa ed un
sistema di macchine lente. Si deve anche tener conto della differenza
che c'è tra la velocità teorica e velocità effettiva.
Importanti anche i tempi di settaggio, quando si cambia il substrato,
i coloranti.
iI software e l'hardware hanno la
stessa importanza; i moduli critici nel software sono due:
- la calibrazione del driver della
stampante e del colore,
- la simulazione accurata dei
processi produttivi convenzionali (colori, toni…).
Sono proposte delle soluzioni
integrate CAD/CAM per il tessile, per vinili, per la carta da parati,
per laminati.
Il software per la calibrazione dei colori deve poter intervenire per
migliorare la riproducibilità, l' accuratezza.
Deve anche tener conto dei substrati differenti, della gestione di
ordini ripetuti, di lavorare con colori convenzionali, di realizzare
il colore giusto la prima volta.
Le opportunità devono riguardare:
la scelta libera dei colori spot e di processo,
scelta libera della sequenza dei colori,
scelta del tipo di colorante,
scelta del fornitore di coloranti,
scelta libera del substrato,
scelta libera della stampante.
L'ambiente di lavoro è spesso
ignorato o sottostimato, ma è molto importante; si deve controllare:
l'umidità (tra il 55% ed il 70 %)
la temperatura (tra 18°C e 25 ºC)
la stabilità dei parametri è importante quanto i valori assoluti
assenza di fumi e di polveri,
cura nello stoccaggio di coloranti e substrati.
Il personale è un'altra variabile
fondamentale: una volta installato il macchinario, occorre avere del
tempo sufficiente per il training per usare questa nuova tecnologia:
le tecnologie cambiano rapidamente, le persone lentamente.
Tutto il personale deve essere
coinvolto nella nuova tecnologia:
il management,
i progettisti,
il dipartimento campioni,
il dipartimento produzione,
le vendite,
il dipartimento IT,
la preparazione di substarti, sia interni che esterni,
i clienti.
Il substrato inflluenza:
- il Color space,
- il tipo di colorante usato,
- il livello di solidità,
Si ricorre sia a substrati
pre-preparati sia a soluzioni paper backed.
I processi di fissaggio sono
fondamentali per ottenere la giusta solidità dei colori, che dipende
dalla scelta del substrato e del colorante: la solidità deve essere
la stessa della lavorazione convenzionale.