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Cosa significa ATP?
Come mai ATPColor?

ATP
(o adenosin-tri-fosfato)
È la "benzina" dalla quale i muscoli traggono l'energia per
lavorare; è costituita da una molecola di adenosina che le lega tre
molecole di fosfato; quando si stacca una molecola di fosfato, con
rottura di un legame altamente energetico, l'ATP si trasforma in
ADP (o adenosin-di fosfato) e vi è contemporaneamente la liberazione di
energia che può essere utilizzata dai muscoli.
In ATPColor vogliamo unire la nostra e la Vostra esperienza per liberare energia nel mondo della stampa digitale.
Deattagli sulla produzione di energia nel corpo umano
L'energia
I muscoli per contrarsi hanno bisogno di produrre notevoli quantità di
energia.
Questo avviene in particolar modo grazie ad una molecola l’ATP
(Adenosin Tri Fosfato) che consente al muscolo di contrarsi e quindi di
farci sollevare pesi, correre, saltare etc.
L’ATP è il nostro “carburante” ed è prodotto costantemente durante l’attività fisica grazie agli zuccheri ed ai grassi presenti nel sangue, a loro volta derivati dai cibi.
Pertanto la sintesi dell’ATP si manifesta in tre diversi modi:
Il primo è l’anaerobico alattacido, così chiamato perché avviene in assenza di ossigeno e acido lattico usando come base di produzione dell’ATP la PC (Fosfocreatina).
Si manifesta
negli sforzi brevi e molto potenti come uno sprint veloce 60-100 mt.,
oppure quando si solleva un peso massimale 1-6 volte.
Nel secondo caso, l’anaerobico lattacido, si verifica un consumo di zuccheri le cui molecole in assenza di ossigeno, una volta distrutte, creano energia. Questo processo viene ridotto a causa delle scorie che vengono prodotte infatti l’acido lattico presente durante questo processo in grande quantità può bloccare i muscoli.
Si manifesta negli sforzi potenti ed in parte prolungati come nei 400 mt. in atletica leggera oppure nel sollevare un peso 15-30 volte.
In fine, troviamo l’aerobico. In questo caso la scissione tra ossigeno, zuccheri, grassi e proteine che vengono trasformati in acqua e anidride carbonica, crea l’energia di notevole portata e per tempi prolungati.
Si manifesta in tutti gli sport di lunga durata, quali per esempio la corsa e il ciclismo che presuppongono una durata minima del movimento che va dai 20-30 minuti consecutivi.
La
riserva energetica
è essenzialmente
formata da composti a base di fosfati particolarmente
ricchi di energia.
Il più importante
fra tutti (l'unico da cui il nostro corpo possa trarre energia) è
l'adenosin-tri-fosfato che viene
usualmente abbreviato con la sigla ATP.
Nell'ATP
l'adenosina ha tre legami fosforici.
Ricordiamo che,
nel linguaggio usato dalle scienze chimiche, il fosforo viene
indicato con P in quanto “fosforo” è la traduzione
del latino Phosforus.
Nel caso in cui
l'adenosina si leghi soltanto con due legami fosforici ci
trovere mo di fronte ad un composto chiamato ADP cioè all'acido
adenosin-di-fosfato. Il composto diverrà AMP (acido
adenosin-mono-fosfato) quando l'adenosina avrà un solo legame
fosforico.
Ricordiamo che i fosfati, oltre a trovarsi nel plasma sanguigno, entrano anche negli acidi nucleici (gli acidi che si trovano nel nucleo della cellula) in quanto sono assolutamente necessari per la sintesi delle proteine.
Ancora
fosfati (sotto la forma di ADP ed ATP) sono
elementi indispensabili sia per la respirazione (ed
entreranno, quindi, nella catena respiratoria) sia perchè possa
avvenire, nel mondo vegetale, la fotosintesi
clorofilliana.
Ciò significa che
senza la presenza dell'ATP le
cellule non possono né funzionare né
sopravvivere.
Anche il nostro
corpo, a simiglianza della nostra autovettura, ha una riserva
di energia rappresentata dall' ATP, ma, non
essendo, questa, una riserva inesauri bile, bisognerà, prima o poi,
ricaricarla, riempire di nuovo il serbatoio. Per fortuna non
dobbiamo nemmeno recarci al più vicino distributore (pensate se ci fosse
uno sciopero!): avviene tutto all'interno del corpo attraverso
una se rie di reazioni chimiche fra loro collegate.
L'ATP libera,
cede la sua energia
attraverso la
seguente reazione esoergonica:
In altre parole,
aggiungendo acqua all'ATP (ecco una delle molte ragioni per cui
sono demenziali le diete povere di liquidi) l'adesintrifosfato perde
un lega me fosforico e diviene ADP (adenosindifosfato)
liberando energia.
L'energia
liberata
servirà poi
alla cellula sia perchè si possano effettuare pro cessi di
biosintesi, sia perchè possano avvenire migrazioni intra ed extra
cellula ri, sia (ed è questo che più ci interessa) perchè possano
avvenire le contrazioni muscolari.
Potremo ottenere
altra energia con la perdita di un altro legame fosforico:
Come la legna nel
nostro camino o la benzina nel nostro serbatoio, anche l'ATP non
durerà a lungo.
Per effettuare
la ricarica la nostra autovettura si dovrà recare ad un
distributore. Noi per avere altra legna dovremo (se il proprietario non
ci ha già beccato la pri ma volta ed è ancora assente) tornare nel
bosco. L’unico problema sarà (un noto proverbio racconta che “ La
legna del vicino è sempre più verde”) quello del fumo.
Per la ricarica dell'ATP dovremo, come negli altri esempi appena letti, aggiun gere energia: ci troveremo quindi di fronte (automobile, camino, ricarica del l'ATP) ad una classica, splendida reazione endoergonica. Un modo pressochè immediato di rigenerazione dell'ATP (partendo dall'ADP) è la reazione che si forma con il creatinfosfato (CP) conosciuto anche come fosfo creatina. Il creatinfosfato è una riserva di energia ancora più potente dell'ATP e si trova nei muscoli, nel cuore, nel cervello.
La reazione che
lega ATP e CP è la seguente:
ATP
---------------- ADP + P + energia
(reazione
esoergonica)
CP + ADP
----------------------ATP + C
(reazione
endoergonica)
Annotiamo, da
subito, un'importante differenza fra i due fosfati:
1
- L'ATP
è l'unico composto
energetico che le cellule possono usare come im
mediato fornitore di energia.
2
- CP
(fosfocreatina o
creatinfosfato) serve invece soprattutto come serbatoio di
ricarica per l'ATP.
L'enzima
(il veicolo, l'elemento catalizzatore) che favorisce questa ricarica, è
conosciuto come CPK che è la sigla sotto cui si
nasconde (tanto per non celarvi nulla) la creatinfosfochinasi.
L'energia
può
anche essere ricavata dalla progressiva demolizione
dei nutrienti che verranno via via ridotti a molecole
sempre più semplici, ed infine (dopo l'utilizzo) ad anidride
carbonica ed acqua: CO2 e H2O attraverso quello che
noi abbiamo conosciuto come un tipico processo di
combustione.
Come ormai
sappiamo benissimo la combustione è
una ossidazione (o una dei drogenazione) in quanto
la sostanza che viene bruciata (combusta) perderà elettroni
a favore di qualche altro accettore, che in questo caso sarà
l'ossigeno.
Ci troviamo,
quindi, di fronte ad un processo metabolico
di tipo aerobico.
Se l'ossigeno
non fosse presente la sostanza che viene bruciata (combusta)
per derà comunque elettroni, a favore, però, di un accettore
diverso dall'ossigeno.
Ci troveremo, in
questo caso, di fronte ad processo metabolico
di tipo anaerobi co.
2 -
Produzione aerobica dell'ATP (acido adenosintrifosforico)
La produzione
aerobica dell'ATP
partendo dal
glicogeno, e dopo una serie di reazioni (chiamate
glicolisi) che portano alla formazione di acido
piruvico, av viene attraverso due processi:
a - Il
ciclo di Krebs
E' conosciuto
anche come ciclo dell'acido citrico.
In
questo processo vengono successivamente immessi composti che provengono
dalla degradazione degli alimenti:
carboidrati, grassi, proteine.
Alla fine di
questo ciclo, ci troveremo in presenza di idrogeno
(H) che verrà poi coinvolto nella seconda catena
di reazioni, conosciute come:
b -
Catena respiratoria
Durante questo
trasporto (o questo percorso) si forma
ATP.
Il processo che lo
forma prende il nome di fosforilazione ossidativa.
Mi pare evidente
che il ciclo di Krebs serva appunto alla
produzione dell'idrogeno necessario a far
funzionare la catena respiratoria.
Vediamo,
attraverso il percorso indicato, quante unità di ATP possono
essere ottenute:
1
glicoso---------------------------------------------2 acetilcoenzima A
+ 14 ATP
2
acetilcoenzima
A--------------------------------------------------------------24 ATP
per un totale di
38 moli di ATP che si ottengono da
una mole di glicoso.
Questo numero (38
moli di ATP) pare sia soltanto indicativo.
Autori diversi
riportano numeri diversi: 35 - 36 - 37 anche 39.
L'importante concetto che rimane comunque è questo: attraverso il processo aerobico il numero di moli di ATP ottenute da una sola mole di glicoso è molto rilevante.
3 -
Produzione anaerobica dell'ATP (sempre acido adenosintrifosforico)
La produzione
anaerobica dell'ATP avviene, come abbiamo più volte
notato, quando l'ossigeno non è disponibile.
In questo caso,
pur partendo sempre dal glicogeno, non potranno essere utilizza
ti prodotti di degradazione provenienti da protidi (proteine) o
da lipidi (grassi), ma soltanto prodotti
provenienti dalla degradazione dei
carboidrati.
In più non
potranno funzionare né il ciclo di
Krebs (quindi non ci sarà produ zione di idrogeno)
né la catena respiratoria che non
avrà a disposizione il ne cessario idrogeno da avviare verso
l'ossigeno.
Anche in questo
processo, dopo la glicolisi si
forma acido piruvico, che non potendo essere fatto
entrare nel ciclo di Krebs (o ciclo dell'acido citrico)
viene ridotto ad acido lattico
(lattato) aumentando la sua valenza negativa acquistan do
elettroni.
L'acido
lattico non può essere metabolizzato,
perciò,
dopo essersi accumulato nelle cellule, si diffonde nel
sangue da dove verrà progressivamente eliminato con la sua
trasformazione in anidride carbonica ed acqua.
Avanzate tecniche
di laboratorio permettono di diagnosticare la presenza del me
tabolismo di tipo anaerobico (durante il lavoro muscolare) ogni
qualvolta vi siano, nel sangue, elevate concentrazioni di acido
lattico.
Il
processo metabolico di tipo anaerobico
è molto meno vantaggioso
rispetto al
processo metabolico di tipo aerobico: infatti usando
2 moli di ATP ne rende soltanto
quattro (4).
Il guadagno netto
(due moli di ATP) è irrisorio rispetto alle 38 moli (o 35
- 36 -37 -39) che possono essere ottenute con l'uso del processo di
tipo aerobico
E’ comunque
importantissimo proprio perché:
può dare
comunque energia anche quando l’ossigeno sia assente.
Per i più curiosi
darò, qui di seguito, la definizione di:
che è un
polisaccaride che si forma partendo dal glucosio e da altri
monosacca ridi. Il glicogeno si trova, essenzialmente, nel
fegato e nei muscoli.
Concludiamo
facendo una bella figura… anzi tre. Sarà un buon modo per sinte tizzare
in modo piacevole quanto, fino a questo punto, è stato detto.
La figura n° 1
riassume, nel quadro A, quanto è stato detto intorno ai processi di
produzione dell'ATP, in rapporto alla contrazione muscolare.
La figura n° 2
mostra le reazioni che, dopo la glicolisi e la formazione di
acido piruvico, portano ai due processi metabolici: Aerobico ed
Anaerobico.
La figura n° 3
mostra il ciclo di Krebs in tutto il suo splendore.
Why ATPColor ?

The ATP is the "fuel" from which the muscles draw the energy in order to work; adenosina molecule is constituted from one that the alloy three phosphate molecules; when a phosphate molecule is detached, with breach of a tie highly energetic, the ATP is transformed in ADP (or adenosin-of phosphate) and there is at the same time the energy liberation that can be used from muscles
In ATPColor we want to join ours and Your experience in order to free energy in the world of the digital press them.